Il Colosseo è un capolavoro dell’ingegneria romana, una meraviglia architettonica che ha sfidato i secoli. Ma come è stato costruito? Quali materiali sono stati usati? E quante persone poteva ospitare?
Se pensi che il Colosseo sia solo un “vecchio rudere”, preparati a cambiare idea!
Continua a leggere e scopri le incredibili tecniche costruttive dei Romani e i segreti della sua struttura.
Sapevi che il Colosseo era considerato, per la sua epoca, una meraviglia tecnologica? Era possibile, infatti, riempire l’arena d’acqua con un sistema di drenaggio davvero all’avanguardia per rappresentare battagli navali.
Una volta costruiti i sotterranei, questo tipo di spettacoli non fu più possibile, ma gli scontri dei gladiatori regalavano scenografie davvero originali, che sfruttavano un sistema di montacarichi e botole senza eguali in termine di modernità.
Ma anche i materiali e le tecniche di costruzione utilizzate furono sinonimo di innovazione per l’epoca.
In questa guida esploreremo insieme quali erano le caratteristiche strutturali del Colosseo per scoprire come era organizzato, conoscerai i dati relativi alla sua imponente altezza e con quali materiali è stato costruito e ti darò anche informazioni sulla sua incredibile e straordinaria capienza.
Ma se vuoi comprendere al meglio l’ingegneria di uno dei monumenti più famosi al mondo, nulla è paragonabile ad osservarlo con i propri occhi. Se stai valutando di visitarlo, ti consiglio di prenotare online il tuo biglietto per il Colosseo: scoprirai tutti i suoi segreti dal vivo e senza fare coda per entrare!

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Dimensioni e altezza del Colosseo

Il Colosseo con la Meta Sudans tra il 1890 e il 1900
Il Colosseo, attualmente, è alto circa 48 metri, l’equivalente di un moderno palazzo di 15 piani.
Bisogna considerare che Vespasiano desiderava restituire l’area al popolo romano dopo che Nerone l’aveva interdetta per la costruzione di un lago artificiale che doveva abbellire la sua enorme residenza: l’anfiteatro doveva essere imponente poiché fu un “regalo” al popolo!
Il perimetro misura 527 metri, con un’ellisse di 189 x 156 metri: arriva ad una superficie di addirittura 24.000 mq e si pensa che, all’interno della sua struttura a gradoni, potesse ospitare fino a 50.000 spettatori, sebbene alcuni storici ritengano che potesse avere una capienza anche superiore, fino ad arrivare quasi a 80.000 persone.
Le gradinate del Colosseo erano rivestite in marmo e l’arena, che misura 76 metri per 46, era costituita da una tavola di legno ricoperta di sabbia.
Il Colosseo, in paragone agli altri anfiteatri romani, è il più grande mai costruito e fu un simbolo della grandezza dell’impero.
Materiali utilizzati per la costruzione

Gladiatori in un bassorilievo all’interno del Colosseo | ID 30387887 © Pierre Jean Durieu | Dreamstime.com
Furono diversi i materiali utilizzati per la costruzione del Colosseo: ad esempio il travertino, pietra reperibile presso Tivoli, oppure il marmo, utilizzato per impreziosire la struttura.
Andiamo a vedere nel dettaglio con cosa è stato edificato il monumento simbolo della città eterna:
Travertino e tufo
Il travertino è una pietra naturale ampiamente usata nella costruzione del Colosseo. Reperibile facilmente nei pressi di Roma, si rivelò una scelta adatta considerando la sua resistenza: fu utilizzata per la struttura esterna e la facciata.
Di colore biancastro, giallino o rosato, il tufo deriva da eruzioni vulcaniche. Quello di colore più grigiastro o bruno, venne usato per le parti interne e i gradoni della cavea.
Mattoni e calcestruzzo romano
I Romani perfezionarono la produzione di calcestruzzo e mattoni, permettendo la costruzione di volte e archi e costruendo strutture al contempo più leggere e resistenti.
I romani fabbricarono i laterizi, usando argilla impastata compatta e cotta nelle fornaci: furono usati sia come elementi strutturali che di riempimento.
Il cemento romano, invece, venne prodotto dalla macinazione fine di calcare e argilla che, una volta mischiato con sabbia e ghiaia, formava il calcestruzzo.
Ma nella costruzione del Colosseo fu utilizzata anche la malta e la calce: l’utilizzo di diversi materiali e tecniche innovative fecero dell’anfiteatro un monumento all’avanguardia.
Metalli e marmo
Il Colosseo era decorato con marmi pregiati e sculture che avevano la funzione di impreziosire la struttura: l’anfiteatro era il simbolo dei fasti dell’impero e pertanto l’utilizzo di marmi serviva per renderlo senza eguali in tutto il mondo romano.
Tuttavia, nell’attuale Colosseo, si vede poco marmo: questo perché, dopo che la struttura venne abbandonata, l’anfiteatro divenne una sorta di cava: il marmo fu prelevato per la costruzione di altri palazzi e chiese nella città di Roma.
La stessa sorte toccò ai grandi perni contenuti all’interno delle pietre: i romani avevano usato delle grappe metalliche per impilare con precisione le pietre, ma nelle epoche successive furono sottratte e poi fuse per ricavarne nuovo materiale; ecco perché il Colosseo si presenta pieno di “buchi”.

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Struttura interna del Colosseo: come era organizzata?

Incisione di Piranesi raffigurante il Colosseo con le edicole della “Via Crucis”
L’anfiteatro e i livelli per gli spettatori
Il Colosseo è suddiviso in quattro livelli: i primi tre sono costituiti da 80 archi a tutto sesto, mentre il quarto livello è composto da un attico in muratura continua.
Ogni classe sociale aveva il proprio settore dedicato per assistere agli spettacoli ed evitare di mischiarsi con le altre. Il posto migliore spettava all’imperatore, poi ai membri del senato e così via fino agli strati più umili collocati in cima.
La cavea, ovvero la parte interna, ospitava cinque sezioni ed era suddivisa orizzontalmente in tre settori: i primi due composti da gradini in marmo, il terzo in legno.
Tuttavia, oggi gran parte di questa struttura è andata persa. Verticalmente, invece, i settori erano suddivisi in gradinate: divise in spicchi, erano progettate per un’uscita rapida in caso di emergenza.
Ad ogni ordine corrisponde un diverso stile architettonico per quanto riguarda i capitelli delle colonne: al primo livello, infatti, troviamo uno stile dorico, al secondo, invece, lo stile ammirabile è quello ionico e infine quello corinzio è destinato al terzo livello.
L’arena e il sottosuolo
Il piano dell’arena era in legno, ricoperto di sabbia per assorbire il sangue dei combattimenti e renderne più semplice la pulizia.
Di forma ellittica, era possibile accedervi attraverso due diversi ingressi collocati sull’asse maggiore.
Un podium di 4 metri, decorato con nicchie e marmi e fornito di una balaustra in bronzo, separava l’arena dalla cavea.
I sotterranei erano il luogo in cui si preparavano gli spettacoli, potremmo dire il “backstage”.
Un sistema di botole e montacarichi permetteva di far apparire le scenografie e le belve nell’arena, sorprendendo gli spettatori.
Inoltre, un tunnel li collegava ai Ludus Magnus, luogo di addestramento dei gladiatori. (Se vuoi saperne di più sul Ludus Magnus, ti consiglio il nostro articolo Monumenti Vicino al Colosseo: Cosa Vedere nelle Vicinanze?).
Le entrate monumentali
Il Colosseo aveva 80 ingressi, di cui 76 per gli spettatori mentre 4 erano riservati a personalità importanti: quello nord e quello sud erano riservati agli aristocratici, tra cui ovviamente l’imperatore, mentre quello est e quello ovest erano per i gladiatori.
Nello specifico la porta est era chiamata “porta della vita” poiché era l’ingresso, mentre quella ovest, al contrario, veniva definita “della morte” poiché era da dove uscivano i cadaveri.
I numeri incisi sopra le arcate servivano per guidare gli spettatori ai posti assegnati e avevano l’importante scopo di evitare che potessero confondersi persone appartenenti a diverse classi sociali.
Una curiosità? Il Colosseo era usato per avere consenso presso la popolazione, ecco perché l’accesso agli spettacoli era gratuito per i romani, ma agli stranieri era richiesto un contrassegno.
Capienza del Colosseo: quante persone poteva ospitare?

File di persone per entrare nel Colosseo
Il Colosseo per la sua epoca è stato un monumento davvero senza eguali: si pensa potesse ospitare tra le 50.000 e le 70.000 persone e ciò conferma il suo primato come anfiteatro più grande al mondo.
Tuttavia, alcuni storici suggeriscono che potesse contenere ancora più persone.
Nonostante le imponenti dimensioni e la capacità massima, il Colosseo era dotato di un sistema di afflusso e deflusso estremamente efficiente: l’anfiteatro poteva svuotarsi in meno di 15 minuti.
È interessante paragonarlo agli stadi di oggi: si potrebbe dire che il Colosseo è stato il loro primo prototipo!
Più grande di molte arene moderne, era pensato proprio come le strutture in cui ti sarà capitato di accedere: ingressi dedicati, settori, posti numerati.
Domande più frequenti
Il Colosseo è alto circa 48 metri, con una pianta ellittica con due assi di 156 x 188 metri. Per quanto riguarda la struttura, questa è suddivisa all’esterno in quattro ordini che contenevano, all’interno, cinque diversi settori che costituivano la cavea. Al centro, dove avvenivano gli spettacoli, troviamo l’Arena e al di sotto i sotterranei.
Lo stile architettonico del Colosseo è classico romano: un simbolo della civiltà dell’impero. I Romani adottarono le caratteristiche dell’architettura greca, facendole proprie.
L’architettura del Colosseo segue una struttura rigorosa e armoniosa, basata sui tre principali ordini architettonici classici. Ogni livello dell’anfiteatro presenta un ordine diverso, contribuendo alla creazione di un effetto estetico equilibrato e maestoso:
Primo livello: ordine dorico → Massiccio e imponente, caratterizzato da colonne semplici e robuste, perfetto per sostenere il peso delle strutture superiori.
Secondo livello: ordine ionico → Più slanciato ed elegante, con colonne dotate di capitelli decorati da volute.
Terzo livello: ordine corinzio → Il più raffinato, con capitelli riccamente scolpiti con motivi vegetali, come foglie d’acanto.
Sopra questi tre livelli, originariamente esisteva un quarto piano più semplice, decorato con paraste corinzie, che serviva a sostenere il velarium, la grande copertura mobile che proteggeva gli spettatori dal sole.
Ad ogni ordine corrispondeva anche un diverso stile delle colonne: il primo era dorico, il secondo è in stile ionico, il terzo e quarto, invece, corinzio.
Conclusione

Il Colosseo rappresentato in una mappa della Roma medievale
Abbiamo esplorato insieme in questo articolo la struttura del Colosseo, dalla sua imponente altezza e le misure che lo rendono il più grande e capiente anfiteatro del mondo romano, fino ai materiali innovativi utilizzati dai Romani.
Ti ho raccontato dei suoi livelli, ad ognuno dei quali corrispondeva un diverso stile architettonico, della struttura dell’arena e dei sotterranei; infine, ora sai quante persone poteva ospitare questa enorme arena, equiparabile per capacità ed organizzazione ad uno stadio moderno!
Per concludere, ti ho fornito anche curiosità e risposte alle domande più comuni per aiutarti a conoscere meglio questo capolavoro dell’architettura antica.
Tuttavia, resto a disposizione qualora tu avessi altre questioni non risolte! Ti basterà lasciare un commento qui sotto, ma potrai utilizzare questo spazio anche per dirci la tua!
Ti affascina l’architettura del Colosseo? Hai mai visitato il monumento dal vivo? Raccontacelo nei commenti!
Non l’hai ancora visitato? Allora non aspettare ancora e non perdere l’occasione di vedere con i tuoi occhi l’anfiteatro più famoso del mondo: prenota subito il tuo biglietto per il Colosseo e immergiti nella sua straordinaria storia!
