Il Colosseo è uno dei simboli più iconici di Roma e del mondo intero.
Nato come anfiteatro per spettacoli grandiosi, ha attraversato secoli di storia, trasformandosi più volte fino a diventare oggi una delle attrazioni turistiche più visitate del pianeta: pensa che è stato inserito tra le 7 meraviglie del mondo moderno e, dal 1980, è patrimonio dell’umanità dell’UNESCO!
Ma com’è nato il Colosseo? Quali eventi hanno segnato la sua storia? E come è riuscito a resistere fino ai giorni nostri?
L’anfiteatro Flavio ha attraversato tanti momenti salienti e diverse epoche storiche che hanno contribuito a renderlo come lo vediamo oggi.
Desideri dunque saperne di più? Continua a leggere allora, perché in questa guida scoprirai la storia affascinante del Colosseo, dalle sue origini fino all’epoca moderna!
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La storia della costruzione del Colosseo

Interno del Colosseo, dipinto da Thomas Cole, 1832
Chi ha costruito il Colosseo e perché?
La costruzione del Colosseo comincia nel 70 d.C. per volere dell’imperatore Vespasiano della dinastia Flavia.
Le risorse economiche per la sua costruzione furono attinte dal bottino del saccheggio di Gerusalemme e dalle tasse provinciali.
Dove oggi vediamo il monumento, prima della sua costruzione si trovava un lago artificiale voluto da Nerone per impreziosire la propria dimora, la Domus Aurea. (Se vuoi saperne di più sulla Domus Aurea, ti consiglio il nostro articolo sui monumenti vicino al Colosseo)
Vespasiano, infatti, volle restituire al popolo romano questa parte del territorio di cui il tiranno si era appropriato, e fu una delle tante attività legate alla damnatio memoriae avviata nei confronti di Nerone.
Tuttavia l’anfiteatro fu ultimato da Tito, che fece aggiungere il terzo e quarto ordine di posti e lo inaugurò nell’80 d.C. regalando a Roma il suo primo grande anfiteatro.
I lavori furono conclusi dal secondo figlio di Vespasiano, Domiziano, che tra le varie modifiche fece anche costruire i sotterranei al di sotto dell’arena: questo causò la fine delle battaglie navali svolte all’interno del Colosseo.
Struttura e innovazioni architettoniche
Si stima che il Colosseo avesse una capacità di oltre 50.000 spettatori, sebbene secondo alcuni storici potesse arrivare a numeri addirittura superiori.
L’anfiteatro era composto da quattro diversi ordini architettonici: i primi sono composti ciascuno da 80 arcate, mentre nell’ultimo la suddivisione era ottenuta tramite finestre che intervallavano diversi riquadri.
I sotterranei del Colosseo erano una specie di “dietro le quinte”: era qui che i gladiatori si preparavano per la battaglia e potevano arrivarci attraverso una galleria collegata al Ludus Magnus. (Se vuoi saperne di più sul Ludus Magnus, ti consiglio il nostro articolo Monumenti Vicino al Colosseo: Cosa Vedere nelle Vicinanze?)
Era sempre nei sotterranei che si trovavano gli animali feroci fatti poi salire nell’arena attraverso un sistema di botole e montacarichi, il quale veniva sfruttato anche per far comparire a sorpresa parti della scenografia.
Sapevi che il Colosseo aveva un velarium per proteggere gli spettatori dal sole?
Il velarium era una sorta di moderno tendone che permetteva ai presenti di godere al meglio degli spettacoli.
Sebbene gli storici siano certi della sua esistenza attraverso diverse fonti, hanno alcuni dubbi su come potesse essere sostenuto: l’ipotesi più accreditata è che il velarium fosse sostenuto da supporti in muratura e legno inseriti nel quarto anello.

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Gli spettacoli del Colosseo

Gladiatori in un bassorilievo all’interno del Colosseo | ID 30387887 © Pierre Jean Durieu | Dreamstime.com
Gladiatori e battaglie epiche
Il nome dei famigerati gladiatori deriva dall’arma che utilizzavano: il gladio.
I combattimenti cui prendevano parte sono conosciuti con il nome di munera, spesso organizzati da ricche famiglie per onorare un parente defunto.
In epoca imperiale, poi, questi spettacoli sono confluiti nei Ludi, ovvero nei giochi “sponsorizzati” dagli imperatori per il diletto proprio e del popolo, dei quali il Colosseo divenne il simbolo.
Si inizia così ad assistere a sanguinosi combattimenti tra gladiatori e anche a duelli con belve feroci.
L’obiettivo era quello di far durare il più possibile gli scontri per ottenere il massimo coinvolgimento del pubblico: sapevi che è per questo che l’arena è ovale?
Questa forma geometrica permetteva infatti ad ogni parte dell’arena di essere visibile senza punti ciechi; inoltre ciò impediva al gladiatore di rimanere “all’angolo”.
Il pubblico esultava e si divertiva, i giochi erano un momento importante per la società romana e non a caso è divenuto così famoso il detto di Giovenale: “panem et circenses”.
I combattenti rientravano in diverse categorie a seconda delle tecniche di assalto e delle armi utilizzate, scelte che comportavano diversi tipi di allenamento.
Le coppie di gladiatori che si affrontavano facevano sempre parte di diverse categorie e il momento più amato degli spettacoli consisteva nella parte finale, nella quale il vincente domandava al pubblico che sorte infliggere allo sconfitto.
Gli spettatori, attraverso tipici gesti della mano, proponevano quale sorte spettasse al combattente sconfitto, ma era l’imperatore ad avere l’ultima parola.
La morte di un gladiatore era una spesa consistente per l’imperatore, così come per il suo “proprietario”, e ciò significava perdere in un attimo anni di addestramento. Ecco perché le esecuzioni non erano in realtà così frequenti. La vita di un gladiatore era molto dura: nella stragrande maggioranza dei casi, i gladiatori erano schiavi costretti a combattimenti mortali e a una vita faticosa. La sola speranza, per loro, era quella di conquistare la libertà, se notati da un patrizio, per estremo coraggio e forza.
Le Naumachie
Le Naumachie erano le incredibili battaglie navali simulate all’interno dell’anfiteatro. La prima della storia si ritiene fu quella organizzata da Giulio Cesare il quale, nel 46 a.C., fece scavare un bacino nel Campo Marzio, vicino al Tevere, per celebrare i suoi trionfi.
La particolarità di queste battaglie è che ogni flotta rappresentava un popolo celebre per la sua potenza marittima: ad esempio in quella di Cesare furono rappresentati Egizi e Fenici.
Gli anfiteatri venivano utilizzati per organizzare le Naumachie: allagata l’arena di alcuni centimetri, le navi potevano galleggiare e diventavano così la scenografia di questi spettacoli.
L’allagamento si otteneva per mezzo di speciali condutture, ma il sistema del Colosseo non è stato trovato integro. Tuttavia è stato ipotizzato il suo utilizzo osservando altri due anfiteatri romani: quello di Verona e quello di Mérida.
Secondo le fonti, l’ultima naumachia organizzata all’interno del Colosseo fu quella di Domiziano nell’85 d.C., considerando che poi fece costruire i sotterranei rendendo di fatto impossibile questo tipo di spettacolo.
Il declino

Un esempio di Naumachia, da un dipinto di Ulpiano Checa (1894)
Dal simbolo dell’Impero al degrado
Dopo la caduta dell’Impero Romano, il Colosseo smise di ospitare spettacoli e presto fu abbandonato.
Nel VI secolo fu utilizzato come area di sepoltura e, successivamente, come fortezza.
Il Colosseo fu usato anche come riparo e talvolta come aree in cui stabulare gli animali da allevamento: l’anfiteatro verteva in uno stato di totale abbandono.
Nel XIII secolo la famiglia Frangipane costruì un palazzo-fortezza all’interno del Colosseo, con tanto di passerella in legno per la ronda.
Durante il medioevo, inoltre, il Colosseo divenne una vera e propria cava di materiali: se visiterai il monumento, troverai blocchi di pietra “bucati”, questo perché si recuperavano le grappe metalliche contenute al loro interno.
In seguito, durante il XV e il XVI secolo, anche i blocchi di travertino e di marmo furono presi ed utilizzati per costruire altri palazzi.
Terremoti e danni strutturali
Durante il medioevo alcuni violenti terremoti distrussero gran parte della struttura: nel 1349 crollò il lato sud. Altri terremoti in secoli successivi causarono il crollo di altre parti del Colosseo: i materiali caduti furono spesso prelevati per un loro riutilizzo, come ad esempio nel 1634, anno in cui furono usati dei blocchi dell’anfiteatro per costruire Palazzo Barberini e nel 1703 per costruire il porto di Ripetta.
Il Colosseo oggi

Vista frontale del Colosseo oggi
Dalla rovina al simbolo culturale
Dal 1675 inizia la rinascita del Colosseo: venne considerato luogo sacro in memoria dei martiri cristiani. E nel 1749 papa Benedetto XIV lo dichiarò chiesa consacrata a Cristo.
Dal XIX secolo cominciano i grandi restauri del Colosseo diretti da Carlo Fea. Iniziano così le costruzioni di opere architettoniche che hanno lo scopo di assicurare la stabilità del monumento.
Vengono anche ricostruite parti crollate in modo fedele all’originale e persino durante il ventennio fascista il Colosseo subì interventi di restauro voluti da Mussolini fra il 1938 e il 1939.
Gli ultimi lavori sono invece di pochi anni fa: nel 2018, ai quali hanno partecipato archeologi, restauratori, architetti, ingegneri, operai edili e tipografi, tutti sotto la supervisione del Parco archeologico del Colosseo.
Nel 1980 il Colosseo diventa patrimonio dell’umanità dell’UNESCO e nel 2007 viene inserito fra le Sette meraviglie del mondo moderno.
Simbolo di Roma e d’Italia, dal 2002 è anche raffigurato sulla moneta italiana da 5 centesimi.
Una piccola curiosità: l’origine del nome
E tu sai perché il Colosseo si chiama così? Nei pressi del Colosseo si trovava un’enorme statua di Nerone. Un Colosso in bronzo da cui si pensa che l’anfiteatro abbia ereditato il suo nome.
Dopo la morte del tiranno, la statua venne lavorata affinché raffigurasse il dio Sole e poi, nel 126 d.C. fu spostata poiché, dove era collocata, Augusto volle costruire il tempio di Venere e Roma e venne dunque abbattuta in età imperiale. Nel XIV secolo un giudice sostenne che il Colosseo fosse il principale luogo pagano del mondo e che fosse addirittura la sede in cui si adunassero sette amanti del diavolo: Papa Benedetto XIV fece così esorcizzare il Colosseo per poi consacrarlo.
Domande più frequenti
I lavori per la costruzione del Colosseo iniziano nel 70 d.C. sotto l’imperatore Vespasiano della dinastia flavia e vengono ultimati dai discendenti Tito e Domiziano.
Al suo interno si svolgevano dei grandi spettacoli organizzati per la popolazione: riproduzioni di battaglie navali, di scene epiche e scontri tra gladiatori erano svolti all’interno dell’anfiteatro.
In seguito al crollo dell’Impero Romano d’occidente, il Colosseo venne via via abbandonato e poi utilizzato per vari scopi: il materiale con cui era costruito venne riutilizzato in altri cantieri, gli spazi coperti adibiti a stalle o abitazioni e nel medioevo parte del Colosseo fu addirittura utilizzato come palazzo-fortezza dalla famiglia Frangipane.
Vari terremoti nei secoli causarono il crollo di diverse parti dell’anfiteatro, così a partire dal XIX secolo furono avviati grandi lavori di restauro.
Nel 1980 il Colosseo rientra tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO e nel 2007 diventa una delle meraviglie del mondo moderno.
1) La costruzione del Colosseo durò circa 10 anni e furono utilizzati decine di migliaia di schiavi;
2) Fu costruito al posto di un lago artificiale: originariamente voluto da Nerone per abbellire la propria abitazione, fu fatto prosciugare alla morte del tiranno;
3) Il Colosseo originariamente non aveva questo nome: era chiamato Anfiteatro Flavio in onore della dinastia che lo fece costruire;
4) I giochi potevano durare anche 100 giorni;
5) originariamente il Colosseo era ricoperto da marmo, ma il materiale fu prelevato ed utilizzato per altre costruzioni;
6) il Colosseo aveva un tendone che copriva i suoi spettatori dal sole e dalla pioggia: gli storici non sono concordi sul suo funzionamento, ma pare che il velarium fosse retrattile e durante gli spettacoli venivano azionate in base alle necessità;
7) Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, il Colosseo cadde in disgrazia: via via abbandonato per i suoi scopi originari, divenne luogo dai molti utilizzi. Alcuni, infatti, costruirono al suo interno dei rifugi e delle stalle, e fu anche utilizzato come luogo di sepoltura;
8) Oltre al marmo, l’altro materiale ampiamente utilizzato per costruire il Colosseo fu il travertino, estratto a circa 32 km di distanza a Tivoli. Si stima che siano stati necessari 100.000 metri cubi di questa pietra;
9) Sapevi che all’interno del Colosseo non combattevano solo i gladiatori? L’arena veniva allagata e andavano in scena spettacolari battaglie navali! In realtà, le navi erano una sorta di scenografia, ma l’effetto era davvero incredibile;
10) Colui che volle la costruzione del Colosseo, Vespasiano, morì prima di vedere il suo grande anfiteatro ultimato e in funzione: deceduto nel 79 d.C. non poté assistere ai giochi inaugurali tenuti tra l’80 e l’81 d.C.;
Come mai il Colosseo è rotto?
Il Colosseo è parzialmente in rovina poiché diverse parti del monumento sono crollate in seguito ad alcuni terremoti avvenuti in secoli differenti.
Visitando il Colosseo noterai parecchi “buchi” sulle colonne e all’interno della pietra, ma c’è una spiegazione. Quei blocchi di pietra, infatti, ospitavano delle grappe metalliche usate dai romani per impilare correttamente le pietre: una volta scoperto cosa nascondevano i blocchi, furono scavati dei buchi per recuperare il materiale delle grappe così da poterlo fondere e riutilizzare.
Conclusione

Entrata dell’arena del Colosseo
Eccoci giunti alla parte conclusiva del nostro articolo! Abbiamo percorso insieme la storia del Colosseo a partire dalla sua costruzione per volere di Vespasiano nel 70 d.C. fino all’età moderna.
Ti ho raccontato di come avvenivano gli spettacoli e delle caratteristiche più peculiari dell’anfiteatro.
Leggendo la nostra guida, hai scoperto perché il Colosseo non è intero ma appare “rotto” ed ora sai che fu utilizzato per diversi scopi: come abitazione, rudimentale stalla, luogo di sepoltura ed anche come fortezza.
Hai potuto leggere che dal XIX secolo sono stati avviati importanti lavori di restauro che hanno assicurato la struttura del Colosseo, il qule è entrato poi a far parte del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO e delle Sette meraviglie del mondo moderno.
Infine, ho risposto alle domande più comuni sulle storia del Colosseo, ma sono a disposizione qualora tu volessi porne altre: ti basta lasciare un commento qua sotto!
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