Il Colosseo è conosciuto per i suoi scontri epici tra gladiatori oppure tra i valorosi combattenti e le belve feroci provenienti da tutto il mondo.
Eppure, non erano questi i soli spettacoli ospitati nell’anfiteatro. Sai cosa sono le naumachie?
Nell’antica Roma, gli imperatori stupivano e facevano divertire il proprio popolo con incredibili combattimenti navali in bacini artificiali, e forse non ci crederai ma anche il Colosseo fu adoperato per questi incredibili eventi!
Ti sembra impossibile che davvero il Colosseo potesse essere allagato per questi spettacoli?
Continua a leggere e scopri la verità su questi incredibili eventi e su come i Romani riuscirono in un’impresa ingegneristica così straordinaria.
Sai che al di sotto dei sotterranei è ancora visibile un condotto che probabilmente era usato per allegare il Colosseo?
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Origine delle naumachie nell’antica Roma

Battaglia navale romana, da un antico dipinto di Ercolano
Le prime naumachie
Il termine “naumachia” deriva dal greco antico e letteralmente significava “combattimento navale”.
Nell’antichità romana con questa parola si indicavano le rappresentazioni delle celebri battaglie navali.
La prima grande naumachia di cui si hanno notizie è quella organizzata da Giulio Cesare nel 46 a.C. per festeggiare la vittoria su Pompeo.
L’imperatore fece riempire il Campo Marzio con l’acqua del Tevere per mostrare ai romani una battaglia navale.
Il biografo Svetonio raccontò di una fremente attesa che fece accorrere curiosi da tutti i territori dell’Impero.
Ci fu talmente tanta folla che alcuni dormirono in strada la notte prima per conquistare una posizione con buona visuale, e addirittura molti morirono per asfissia a causa dell’incredibile calca.
La naumachia non era una vera battaglia ma una rappresentazione scenica di guerre realmente accadute: gli spettatori potevano riconoscere chiaramente i due diversi schieramenti poiché i rappresentanti indossavano divise riconoscibili.
Per esempio, in quella organizzata da Cesare, furono raffigurati tiri ed egizi, due storici nemici di Roma.
Altri esempi furono quelli che rappresentavano ateniesi contro persiani o rodiesi in battaglia con i siculi.
Tuttavia, c’era del reale contrasto tra i combattenti: sangue e morte rendevano lo spettacolo molto macabro e apprezzato dal pubblico.
Infatti, i partecipanti erano prigionieri di guerra e condannati a morte, sebbene la partecipazione su base volontaria fosse aperta anche a uomini liberi.
Abbiamo solo una testimonianza relativa a naumachie in acque libere, cioè mare o fiumi: è quella relativa allo spettacolo organizzato nello stretto di Messina da Sesto, figlio minore di Pompeo, nel 40 a.C., per celebrare la vittoria sui legati di Augusto.
Non ne furono organizzate molte in mare poiché era più complicato per gli spettatori riuscire ad assistervi.
L’evoluzione dello spettacolo

Gladiatori in un bassorilievo all’interno del Colosseo | ID 30387887 © Pierre Jean Durieu | Dreamstime.com
Un’altra naumachia molto apprezzata dai contemporanei fu quella voluta da Claudio nel 52. Organizzata sul lago Fucino, l’occasione era la celebrazione dell’inizio dei lavori su quello stesso lago che doveva essere prosciugato.
Secondo Tacito si sfidarono circa 19mila combattenti suddivisi tra la flotta siciliana e quella di Rodi.
In realtà, però, le naumachie erano solitamente organizzate in bacini artificiali come quella offerta da Cesare.
Ben presto, però, i romani studiarono il modo di ricreare questi spettacoli all’interno di strutture: fu Nerone il primo a riuscire ad allestire una naumachia all’interno di un anfiteatro.
Nel 57 d.C., infatti, fece allagare un anfiteatro in pietra e legno costruito nel Campo Marzio e ripeté l’operazione nel 64.
Poco dopo, però, questa struttura fu distrutta nel terribile e famoso incendio di Roma.
Infine, anche Augusto organizzò importanti naumachie: le organizzò nei Septa, un complesso con un grande spazio aperto circondato da portici e opere d’arte.
Augusto aveva conquistato il potere proprio grazie ad una battaglia navale, quella di Azio, e per questo celebrava con soddisfazione la flotta navale e si ritiene che tra le naumachie organizzate vi fu anche proprio quella raffigurante questo scontro.
Il bacino voluto da Augusto cominciò ad ospitare spettacoli nel 2 a.C. e con l’occasione si inaugurò il tempio di Marte Ultore.
Augusto fece costruire addirittura un acquedotto solo per poter allagare l’area. Di questi ed altri scontri parla nei suoi scritti anche Plinio.
Le naumachie nel Colosseo: mito o realtà?

Ricostruzione della Naumachia nel Colosseo
Fonti storiche e testimonianze
Arriviamo così al nostro Colosseo, poiché anch’esso fu utilizzato per organizzare delle naumachie!
Infatti, l’arena veniva riempita d’acqua attraverso un moderno e sistema d’irrigazione. Tuttavia, esistono alcuni dubbi e contrasti tra gli storici sul suo reale utilizzo per tali scopi.
Quel che è certo è che dopo la costruzione dei sotterranei non fu più possibile assistere a battaglie navali all’interno dell’Anfiteatro Flavio, perciò si ritiene che furono poche le naumachie organizzate al Colosseo, se non addirittura una, legata esclusivamente alla sua inaugurazione.
Esistono alcune controversie: Marziale racconta che furono organizzate naumachie dentro al Colosseo duranti i primi anni dopo la sua inaugurazione, ma gli archeologi moderni ritengono che non fu così, poiché rappresentare le battaglie navali significava sforzi troppo importanti per l’epoca.
Inoltre, queste informazioni hanno permesso di datare la costruzione dei sotterranei in un momento successivo rispetto a quella dell’anfiteatro, e cioè durante l’impero di Domiziano: allagando l’arena, infatti, i sotterranei sarebbero andati distrutti.
Si hanno notizie di uno spettacolo organizzato da Tito durante l’inaugurazione del Colosseo in cui fu ricreata la battaglia tra Corfù e Corinto, però sfruttando il lago artificiale fatto costruire da Augusto.
Come sarebbe stato possibile allagare il Colosseo?
Un altro punto controverso che divide gli storici è il fatto che il Colosseo non ci permette di comprendere appieno come potesse essere allagato: a causa della costruzione dei sotterranei non rimane quasi nulla dell’ingegneria usata per allagare l’arena.
Gli storici, però, hanno ipotizzato come i Romani potessero riempire d’acqua il Colosseo osservando gli anfiteatri di Verona e di Mérida.
A Verona, infatti, la fossa centrale era collegata a due condutture assiali, una che portava l’acqua da un acquedotto e l’altra per farla defluire verso l’Adige.
In Spagna, invece, la fossa era poco profonda e ciò testimonia che non fosse usata dal personale di servizio e il suo funzionamento era simile: due condotti per riempire e svuotare d’acqua.
Tuttavia, il fondo particolarmente basso ha convinto gli storici che qui non furono mai organizzate naumachie.

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La fine delle naumachie e l’evoluzione degli spettacoli nel Colosseo

Naumachia a Rouen nel 1550
Sebbene non si abbia un parere unanime riguardo l’organizzazione di naumachie all’interno del Colosseo, si ha invece la certezza che dopo Domiziano i naumachiarii (i combattenti delle naumachie) non combatterono più all’interno dell’anfiteatro.
Questo perché la costruzione dei sotterranei rese impossibile allagare l’arena. Ecco perché i giochi acquatici furono abbandonati in favore di altri spettacoli.
Infatti, l’introduzione delle botole e dei sotterranei, con tutto il relativo sistema di montacarichi, impedì di riempire d’acqua l’area per evitare la loro distruzione.
Per di più gli spettacoli venivano organizzati e gestiti proprio in queste aree che contenevano operai, belve, gladiatori e parti di scenografie.
Per riempire il Colosseo alcuni storici hanno calcolato che ci volessero 17 milioni di litri d’acqua, drenati per un tempo di circa 2-5 ore.
Per farlo, venivano sfruttati gli acquedotti della città, in particolare quello di Colle Celio già utilizzato da Nerone per creare il suo lago artificiale.
Il drenaggio invece avveniva attraverso quattro diversi canali collocati agli estremi degli assi dell’ellisse.
Ad un piano ancora inferiori rispetto ai sotterranei, gli archeologi hanno trovato i canali di drenaggio dell’acqua collocati proprio sotto le quattro principali gallerie scavate nei sotterranei, così come è stato ritrovato il grosso tubo che collegava il Colosseo all’acquedotto. no usati dei blocchi dell’anfiteatro per costruire Palazzo Barberini e nel 1703 per costruire il porto di Ripetta.
Domande più frequenti
Per riempire il Colosseo d’acqua si sfruttava l’efficiente sistema di acquedotti della città. Nello specifico, quello più utilizzato era quello di Colle Celio, parte dell’acquedotto Claudio. Era lo stesso già adoperato da Nerone per alimentare il proprio lago artificiale che sorgeva dove poi fu costruito il Colosseo.
Le naumachie erano le battaglie navali organizzate per divertire il popolo romano.
Originariamente tenutesi in mare, fiumi e laghi, successivamente furono ospitate in appositi bacini o anfiteatri affinché gli spettatori potessero vedere meglio gli scontri.
In realtà, le naumachie erano rappresentazione teatrali e non vere battaglie, tuttavia gli scontri tra combattenti erano veri e spesso i malcapitati morivano per ferite riportate o annegamenti.
Ecco perché i naumachiarii erano quasi tutti condannati o prigionieri.
Tendenzialmente, i due schieramenti rappresentavano famose flotte e raffiguravano reali battaglie avvenute nella storia, come ad esempio ateniesi contro persiani.
e battaglie navali all’interno del Colosseo hanno il nome di Naumachie. Il termine deriva dal greco e significava proprio “battaglia navale”.
La copertura del Colosseo si chiamava Velarium: si trattava di una grande tenda usata per proteggere gli spettatori dal sole e dalla pioggia.
Tuttavia gli storici non sono concordi sul suo funzionamento ed anche su come effettivamente fosse montato sul Colosseo.
Conclusione

Naumachia dipinta da Giovanni Lanfranco (Prado)
Be’, ecco che siamo arrivati alla fine del nostro articolo! Abbiamo visto insieme che le naumachie erano spettacoli grandiosi, sebbene il loro svolgimento nel Colosseo sia ancora dibattuto.
Non bisogna farsi ingannare, però: i combattenti potevano lasciarci davvero la pelle!
Ti ho raccontato da dove deriva questo nome e spiegato come venivano organizzate, oltre a narrarti alcune delle naumachie più iconiche della storia.
Ti ho fornito, inoltre, le prove storiche e le ipotesi degli studiosi, oltre a un approfondimento sulle tecniche di ingegneria romana utilizzate per allagare l’arena.
Infine, ho risposto alle domande più comuni sul tema, ma se vuoi scoprire ancora di più sulla storia incredibile del Colosseo, allora lasciaci un commento con le tue domande e saremo lieti di rispondere!
E se anche tu ora vuoi vedere di persona le meraviglie di questo anfiteatro, prenota subito i tuoi biglietti per il Colosseo e vivi la storia da vicino!
