I gladiatori del Colosseo sono tra le figure più iconiche dell’antica Roma.
Veri e propri eroi della folla, combattevano in spettacoli cruenti che mescolavano abilità, strategia e dramma.
Ma chi erano realmente i gladiatori? Come si svolgevano i combattimenti? Erano davvero eroi o sarebbe meglio definirli vittime?
In questo articolo scopriremo insieme la storia dei gladiatori, il loro addestramento, le armi e i combattimenti più epici che hanno segnato la storia del Colosseo facendolo diventare il simbolo della città eterna.
Sapevi che esistevano diverse tipologie di gladiatori, ognuno con peculiari armi, armature e tipologie di combattimento? Continua a leggere per immergerti nella vita dei gladiatori romani!
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La storia dei gladiatori: origini e significato

Illustrazione di gladiatori nel Colosseo
Da rituale funebre a spettacolo di massa
Le prime tracce dei combattimenti gladiatori risalgono agli Etruschi: si ritiene che i romani potrebbero aver preso da questa popolazione l’usanza del combattimento.
In generale in molte culture pre-romaniche la lotta era vista come un’arte apprezzata: si pensi che addirittura alle Olimpiadi era praticata come uno dei giochi che chiudevano la manifestazione.
Nelle tombe etrusche di Tarquinia sono stati ritrovati dei dipinti che mostrano una specie di lotta tra gladiatori: è possibile che, inizialmente, anche nella civiltà romana questo tipo di scontro fosse collegato a cerimonie funebri.
Nel tempo, tuttavia, i giochi gladiatori si trasformarono in eventi di intrattenimento finanziati dall’élite per guadagnare consenso.
Infine, in età imperiale, nessuno poteva più competere con gli spettacoli organizzati dagli imperatori: giochi grandiosi che potevano durare anche per mesi con lo scopo di divertire, intrattenere ma anche di fare propaganda politica.
L’epoca d’oro dei gladiatori
Durante l’Impero Romano, il Colosseo divenne il palcoscenico principale delle battaglie tra gladiatori: era nel grande anfiteatro che i combattenti si scontravano all’ultimo sangue tra di loro o contro belve feroci.
Sapevi che l’arena del Colosseo è cosparsa di sabbia proprio per assorbire il sangue e pulirla con maggior facilità?
I primi spettacoli organizzati all’interno del Colosseo furono tra l’80 e l’81 d.C. in occasione dell’inaugurazione dell’anfiteatro stesso.
Successivamente, gli imperatori utilizzarono il Colosseo per dilettare la popolazione in occasione di festività, trionfi militari e celebrazioni imperiali: oltre al divertimento per i cittadini subentrava anche l’intenzione di ottenere consenso.
Durante i giochi, inoltre, molti spettatori scommettevano: esisteva un vero e proprio giro di puntate. I gladiatori più valorosi acquistavano fama vincendo, così come accadeva al loro proprietario, e dopo dieci vittorie potevano scegliere se continuare ad affrontare l’arena o diventare istruttori.
Chi erano i gladiatori?

Gladiatori in un bassorilievo all’interno del Colosseo | ID 30387887 © Pierre Jean Durieu | Dreamstime.com
Prigionieri, schiavi e volontari
In realtà i gladiatori erano costretti ad una vita piuttosto crudele e quasi nessuno sceglieva di diventarlo.
Perlopiù, i combattenti erano schiavi o prigionieri di guerra che si ritrovano costretti a combattere.
Infatti, rifiutarsi di partecipare avrebbe significato morte certa, mentre chi si distingueva per il proprio coraggio durante le battaglie poteva guadagnarsi la libertà concessa da qualche ricco signore.
Tuttavia, anche alcuni uomini liberi si arruolavano volontariamente sperando così di ottenere gloria e ricompense: erano persone che speravano di svoltare la propria vita, sebbene ciò non fosse cosa troppo comune dal momento che essere gladiatori significava rischiare la vita.
La causa più comune che spingeva cittadini liberi ad arruolarsi era l’estrema povertà dei malcapitati.
La vita nelle scuole gladiatorie
I gladiatori venivano addestrati in strutture che erano delle specie di scuole-caserme chiamate ludi, come il famoso Ludus Magnus vicino al Colosseo.
Questo edificio è il più famoso ed è considerato come la più famosa “palestra” per gladiatori.
Il Ludus Magnus era collegato attraverso una galleria sotterranea al Colosseo, proprio per migliorare la resa degli spettacoli.
L’addestramento dei gladiatori era davvero duro e serviva per preparare i prigionieri e farli diventare temibili e feroci combattenti.
All’interno dei ludi si insegnavano loro diverse tecniche di combattimento, inoltre praticavano esercizi con lo scopo di migliorare la loro resistenza fisica e l’uso delle armi.
Ma non solo esercizi fisici: anche la dieta era importante! Dalle fonti si suppone che i gladiatori fossero costretti ad una dieta quasi vegetariana.
Esistevano diversi tipi di gladiatori, ognuno dei quali aveva un proprio modo peculiare di combattere ed armi specifiche: tuttavia, l’arma più comune era una spada corta denominata “gladio”, da cui deriva anche il termine gladiatore.
Durante gli scontri al Colosseo, i combattenti si affrontavano sempre uno contro uno e i gladiatori appartenevano sempre a tipologie diverse e mai alla stessa.

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Tipologie di gladiatori e le loro armi

Ave Caesar Morituri te Salutant, dipinto di Jean-Léon Gérôme
I principali tipi di gladiatori
Erano diverse le categorie dei gladiatori, ma alcuni erano preferiti dagli spettatori e vantavano i più valorosi combattenti. Di seguito ecco le principali categorie:
Murmillo
Era un gladiatore caratterizzato dalla possenza fisica e appariva come un vero e proprio colosso.
Era dotato di un grande elmo crestato e di un grandissimo scudo rettangolare: la forza fisica era la sua arma migliore!
Come arma di offesa poteva possedere il gladio o un’altra piccola spada ed erano pochi i gladiatori che potevano abbattere questo tipo di combattente con attacchi frontali.
Retiarius
Le armi più caratteristiche di questa categoria erano una rete con pesi e il tridente: li usava in maniera combinata per far perdere l’equilibrio all’avversario e sferrare attacchi da una maggior distanza.
Questi gladiatori, infatti, erano privi di armatura pesante, ma avevano solo protezioni leggere, senza elmo e senza calzature.
Thraex
Il nome di questi guerrieri deriva dalla Tracia, la regione di provenienza. Si trattava di combattenti molto agili dotati di spada ricurva e uno scudo più piccolo rispetto a quello del murmillo: la tecnica di combattimento consisteva in rapidi attacchi oltre le protezioni avversarie mirando a spalle e fianchi.
Il loro elmo era caratteristico: una cresta ricurva proprio come quelli dei soldati traci.
Secutor
Il loro nome deriva dalla loro caratteristica di combattimento, ovvero quella di inseguire l’avversario.
Avevano enormi scudi che li proteggevano completamente ed una lunga spada: molto apprezzati erano i combattimenti contro il retiarius, infatti il secutor aveva un elmo senza appigli proprio per evitare di essere catturato dalla rete di questi gladiatori.
Dimacherus
Un particolare combattente molto scenico con una sola tecnica di combattimento: l’attacco!
Privo di protezione, era dotato di due gladi e pugnali con cui sferrava attacchi continui e rapidi garantendo uno spettacolo dinamico per gli spettatori.
Le armi dei gladiatori
Come hai potuto leggere, erano molte le armi usate dai gladiatori e variavano a seconda del tipo di combattente.
Lo scopo era quello di garantire scontri sempre diversi e varietà a seconda del gladiatore e della tecnica utilizzata per la lotta.
Le armi più comuni erano le spade corte (gladii), da cui prendono il nome i gladiatori; ma anche lance, tridenti e pugnali.
Molto importanti erano anche le attrezzature usate per la difesa e dunque scudi e armature. I gladiatori usavano scudi di diverse dimensioni e forme, con anche diverse decorazioni, oltre ad elmi caratteristici e coperture più o meno pesanti: la scelta cambiava a seconda delle dimensioni fisiche dei gladiatori e dalla loro strategia in battaglia, più difensiva o offensiva.
Un prigioniero, infatti, veniva indirizzato ad una scuola di gladiatori o ad un’altra anche in base alle proprie caratteristiche fisiche e mentali.
Come si svolgevano i combattimenti?

Combattimento con belve nel Colosseo
L’ingresso nell’arena e il saluto all’imperatore
I gladiatori entravano nell’arena tra applausi e boati del pubblico: il loro ingresso in scena era l’inizio dello spettacolo e tra i giochi questi scontri erano i più apprezzati!
Si è diffusa una credenza, ovvero che i combattenti mentre entravano nel Colosseo pronunciavano la celebre frase: Ave, Caesar, morituri te salutant! per rimarcare la fine a cui erano costretti.
Tuttavia, secondo alcuni storici non era davvero un’usanza, ma accadde durante la naumachia organizzata da Claudio, e quando questi rispose loro “non è detto” i prigionieri compresero che sarebbero stati graziati e quasi si rifiutarono di combattere.
Il fatto fu un evento al punto che è stato riportato da diversi storici dell’epoca, ma non è confermato che questo fosse davvero il saluto “obbligato” dei gladiatori.
Le regole del combattimento
Gli scontri erano sempre tra due gladiatori, appartenenti a diverse categorie. Ogni spettacolo contemplava diversi scontri, ognuno di durata variabile di circa 10/15 minuti e terminava solamente quando uno dei due gladiatori veniva sconfitto.
Tuttavia, contrariamente a quanto si possa pensare, la sconfitta non significava necessariamente morte: accadeva spesso che uno dei due venisse neutralizzato e dunque spettasse all’organizzatore dei giochi decidere il destino del malcapitato.
Il verdetto: morte o grazia?
Ma il destino del gladiatore sconfitto era davvero la morte? Ovviamente poteva capitare, ma non era così comune.
L’organizzatore dei giochi, che spesso era l’imperatore ma poteva essere anche un semplice finanziatore, aveva diritto all’ultima parola, ma spesso poteva chiedere parere alla folla che viveva così il momento di massima partecipazione.
Il famoso pollice in su o in giù è molto probabilmente un falso storico, tuttavia davvero esistevano dei segni che il pubblico faceva con le mani per esprimere la propria preferenza.
Poiché procurarsi e allenare un gladiatore era molto costoso, spesso lo sconfitto veniva salvato, mentre in caso di morte l’organizzatore doveva risarcire il proprietario del combattente.
Aver combattuto con onore e coraggio poteva significare salvezza in caso di sconfitta, ecco perché i gladiatori non si arrendevano mai e resistevano stoicamente fino alla fine degli scontri.
Al proprietario del vincitore, invece, spettavano riconoscimento e premi, mentre per il gladiatore, in caso di molti successi consecutivi, poteva venire concessa anche la libertà come premio ultimo.

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Gli spettacoli nel Colosseo: oltre i gladiatori

Naumachia, da un dipinto di Ulpiano Checa
Ma gli scontri tra gladiatori, sebbene fossero lo spettacolo più apprezzato, non erano l’unico tipo di evento organizzato. Esistevano anche scontri con belve o battaglie navali.
Combattimenti tra animali feroci
Le venationes erano cacce con belve esotiche come leoni, tigri ed elefanti. Erano molto costose per l’imperatore poiché era necessario catturare questi animali e portarli a Roma, tenendo conto delle molte perdite causate dai lunghi viaggi e dai differenti habitat.
Solitamente questi spettacoli avvenivano al mattino presto, prima degli scontri tra gladiatori che era l’attrazione principale della giornata.
Questi giochi erano organizzati principalmente nei Fori Romani, nei Saepta e nel Circo Massimo che garantivano maggiori possibilità di fughe e inseguimenti.
Tuttavia, è un luogo importante anche il Colosseo per questo tipo di eventi: il suo utilizzo garantiva avvincenti situazioni, poiché grazie al suo sistema di botole e montacarichi gli animali apparivano improvvisamente sull’arena con colpi di scena senza precedenti!
Erano spettacoli cruenti che mettevano in scena la potenza di Roma sulla natura: nella maggior parte dei casi morivano tutti gli animali, ma era possibile vedere soccombere anche il cacciatore.
Battaglie navali nell’arena (Naumachiae)
Il Colosseo poteva essere allagato per simulare scontri navali: in questo caso si trattava più di rappresentazioni teatrali, dove tuttavia non era raro vedere molti morti a causa delle ferite riportate o degli annegamenti.
Autentiche navi, giusto in scala un po’ ridotta, e centinaia di combattenti ricreavano reali battaglie della storia e i partecipanti erano divisi nelle due diverse fazioni, riconoscibili grazie alle armature usate.
In questo caso, non erano i gladiatori i protagonisti, ma i naumachiarii: anch’essi erano prigionieri e condannati senza possibilità di scelta.
Domande più frequenti
I gladiatori del Colosseo erano quasi tutti prigionieri di guerra e condannati. Talvolta anche uomini liberi potevano richiedere di diventare gladiatori, ma accadeva perlopiù a persone senza alcuna risorsa economica che speravano in una svolta.
Il gladiatore più famoso di tutti i tempi fu probabilmente Spartacus: un soldato tracio che divenne gladiatore ma che riuscì a fuggire.
La sua storia è stata narrata nei secoli fino ad essere rappresentata nell’iconico film di Kubrick.
La sua rivolta liberò gladiatori e schiavi che combatterono fino alla fine contro il potere di Roma, la quale riuscì a sopraffare i ribelli solo dopo molte perdite e sfruttando moltissime risorse.
I gladiatori si allenavano in alcune scuole-caserme specifiche conosciute con il nome di ludi. Esistevano poi alcune palestre più rinomate, tra le quali quella costruita al fianco del Colosseo conosciuta con il nome di Ludus Magnus e collegata all’anfiteatro tramite una galleria sotterranea.
Il famoso film Il gladiatore è stato girato tra Italia, Inghilterra, Malta e Marocco.
Conclusione

Pollice Verso, dipinto di Jean-Léon Gérôme
Bene, eccoci in fondo a questo approfondimento sui mitici gladiatori. In questo articolo abbiamo esplorato insieme la vita dei gladiatori del Colosseo: ora sai tutto quello che bisogna sapere su questi formidabili guerrieri!
Ti ho spiegato dove si allenavano e raccontato del loro addestramento, hai scoperto che esistevano diverse tipologie di combattenti che si specializzavano usando peculiari armi, armature e caratteristiche di battaglia.
Hai potuto leggere come avvenivano i cruenti spettacoli dell’epoca e quali diverse tipologie esistevano. Infine, ti ho anche raccontato qualche curiosità storica, prima di rispondere alle domande più frequenti inerenti ai possenti gladiatori.
Hai mai immaginato di assistere a un combattimento tra gladiatori? Scrivi nei commenti cosa ne pensi di questi spettacoli!
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